
Il cielo di settembre 2025 e l’eclissi del 21
Ricorda che siamo nel corridoio dell’eclissi dal 7 settembre al 21 settembre, in cui avverrà l’eclissi di Sole. In astrologia vedica questo intervallo è considerato delicato: è bene non intraprendere nulla di troppo importante in questo frangente, come avviare nuove attività, firmare contratti o prendere decisioni di grande portata. È un tempo che richiede introspezione, osservazione e preghiera.
Questa quindicina di giorni, tra la Luna piena e la Luna nuova, è anche chiamata Pitṛ Pakṣa (la “fortnight degli antenati”), perché tradizionalmente si commemorano i nostri avi. È un periodo in cui ci si ricorda che il corpo che la nostra anima indossa in questa incarnazione è il frutto del nostro albero genealogico.
Onorare chi ci ha preceduto non significa restare bloccati nel passato, ma riconoscere che da quelle radici scaturisce la linfa che ci sostiene oggi. Il rispetto per gli antenati ci radica nel passato, ci benedice nel presente e ci incoraggia a lasciare, a nostra volta, un’eredità luminosa nel futuro.
La nostra relazione con gli antenati
Il fatto che Pitṛ Pakṣa cada proprio tra due eclissi apre un portale particolarmente importante per la connessione con i nostri antenati cosmici.
Prova a chiederti:
chi è mio padre?
chi è il padre di mio padre?
e chi è il padre di mio nonno… e così via, a ritroso nel tempo…
Se continui questo viaggio a ritroso, arrivi fino all’origine dell’umanità, e oltre, all’origine stessa della vita. Nei Purāṇa e nei testi vedici si narra che l’umanità discende da Manu, il primo essere umano sulla Terra. Ma le radici più antiche non si fermano qui: i Veda raccontano che l’anima e la vita stessa hanno origine nel cosmo, tra gli astri e le stelle.
In questo senso, possiamo dire che i nostri antenati più remoti non sono solo terrestri, ma stellari. È come se questo portale aprisse le porte a nuove forme di comunicazione con le stelle.
(E non a caso “Yoga delle Stelle” significa proprio unione con le stelle! 🌌)
Guarda le stelle
Ti invito a praticare un gesto semplice ma potente: ogni tanto, di sera, guarda il cielo. Fermati ad osservare le stelle, le costellazioni, le luci che sembrano muoversi in maniera insolita. Potrebbero essere semplici fenomeni astronomici, ma potrebbero anche essere segni: i Deva e i nostri antenati che ci mandano le loro benedizioni.
Vedrai che i temi legati all’universo e alle sue popolazioni — la vita nello spazio, gli antenati cosmici, le civiltà superiori — diventeranno sempre più discussi a partire dal 2026, fino a un vero e proprio picco nel 2027.
Dopo il tunnel c’è tanta luce
Nell’astrologia vedica, Ketu rappresenta sia la direzione verso l’alto (la liberazione, il mokṣa), sia il lignaggio da cui discendiamo. Guardando il cielo, possiamo cogliere messaggi profondi che arrivano dalle stelle e dalle nostre radici invisibili.
Siamo in una fase di preparazione collettiva per qualcosa di straordinario che culminerà in un regno dharmico tra il 2030 e il 2032. Ma per arrivarci dobbiamo attraversare il tunnel: e nei notiziari quotidiani vediamo le due facce di questo processo. Da una parte sempre più persone che si risvegliano a una coscienza superiore; dall’altra crimini, guerre, violenze, energie basse. È una lotta sottile e silenziosa, e ciascuno di noi sceglie, istante dopo istante, da che parte stare.
Dopo il tunnel, però, ci aspetta molta luce.
L’eclissi di Sole del 21 settembre
L’eclissi di Sole del 21 settembre non sarà visibile dall’Europa — e questo, in un certo senso, è un bene. Quando l’eclissi non è visibile localmente, non è necessario proteggersi fisicamente; al contrario, se fosse visibile, sarebbe consigliato non esporsi alla sua luce diretta, poiché il suo influsso può restare attivo anche per anni, soprattutto se l’asse tocca punti sensibili del tuo tema natale (Ascendente, Luna o Ārūḍha).
Questa eclissi sarà visibile nel polo sud, Sudafrica, Nuova Zelanda e Australia.
Siamo in una fase di preparazione collettiva per qualcosa di straordinario che culminerà in un regno dharmico tra il 2030 e il 2032. Ma per arrivarci dobbiamo attraversare il tunnel: e nei notiziari quotidiani vediamo le due facce di questo processo. Da una parte sempre più persone che si risvegliano a una coscienza superiore; dall’altra crimini, guerre, violenze, energie basse. È una lotta sottile e silenziosa, e ciascuno di noi sceglie, istante dopo istante, da che parte stare.
Dopo il tunnel, però, ci aspetta molta luce.
Eclissi come amplificatori
Si tratta di un’eclissi parziale, che durerà dalle 19:30 alle 23:53 del 21 settembre. In quelle ore l’energia di Rāhu e Ketu diventa particolarmente potente, come un enorme amplificatore.
Immagina un segnale radio o un suono che viene amplificato da un altoparlante: qualsiasi vibrazione in quel momento si moltiplica all’infinito. Così è con le emozioni:
se siamo in ansia o in paura, quelle energie verranno moltiplicate per 1000 e resteranno impresse per mesi;
se invece coltiviamo calma, serenità e preghiera, queste qualità saranno a loro volta amplificate e continueranno a sostenerci nel tempo.
Per questo motivo, durante le eclissi, meditazione, mantra e preghiere hanno un potere mille volte maggiore.
Mantra per l’eclissi
Recitare un mantra durante un’eclissi equivale a moltiplicarne la forza. Un solo giro di mālā (108 ripetizioni) è come averne recitati mille.
Ti consiglio in particolare:
il Mahā-mantra: Hare Kṛṣṇa Hare Kṛṣṇa Kṛṣṇa Kṛṣṇa Hare Hare, Hare Rāma Hare Rāma Rāma Rāma Hare Hare
il mantra di Śiva: oṁ namo bhagavate dakṣiṇāmūrtaye
Eclissi materiale o spirituale
Poiché l’eclissi è solare e Sole/Luna si congiungono con Ketu, questa è un’occasione per pregare non tanto per obiettivi materiali, ma per la tua emancipazione spirituale, per la realizzazione dei tuoi ideali, per stringere una connessione più profonda con Dio, con la Natura e con gli altri esseri da una prospettiva divina.
I mantra diventano il veicolo attraverso cui queste preghiere arrivano a destinazione.
Particolari della carta dell’eclissi
L’eclissi si verifica con l’asse Rāhu-Ketu in Leone/Acquario (zodiaco siderale). Il Sole e la Luna saranno congiunti in Vergine (Amāvāsyā).
Rāhu e Ketu a 23°20’
Sole e Luna a 4°47’ Vergine
Questo scarto è ciò che rende l’eclissi parziale e non totale, con il massimo alle 21:53 (4°53’ Vergine).
L’eclissi solare in Vergine
Questa eclissi si manifesta a 4° della Vergine, un segno che parla di disciplina, purificazione e servizio. La Vergine ci ricorda l’importanza di rimettere ordine nella nostra vita, di prenderei cura dei dettagli e di guarire ciò che è stato lasciato in disparte. È come se la luce del Sole e della Luna ci mostrasse con chiarezza ciò che non possiamo più ignorare: il caos che chiede di trasformarsi in armonia, le azioni quotidiane che attendono di essere riallineate a un senso più autentico.
L’eclissi in Uttara Phalguni
Ma non è solo un’eclissi in Vergine: avviene infatti nella stella Uttara Phalguni, che segna un passaggio delicato tra Leone e Vergine. Qui, l’orgoglio e le forme di autorità superficiale vengono spazzati via dall’ombra di Ketu in Leone, mentre Sole e Luna in Vergine portano alla luce valori più umili: la responsabilità, la continuità, la capacità di costruire prosperità attraverso relazioni sincere e impegni duraturi.
Uttara Phalguni, guidata dal Sole e dall’energia di Aryaman, ci ricorda che la gioia non regge senza responsabilità. La sua shakti, la Chayani Shakti, è la forza che rende la prosperità stabile quando nasce dall’unione e dalla rettitudine. Per questo, l’eclissi porta con sé un invito chiaro: lasciare andare legami, ruoli o accordi che si basano sull’ego, e aprirsi invece a impegni più veri, capaci di sostenere la vita nel tempo.
Venere e le relazioni
Il pianeta più toccato sarà Venere, simbolo di amore, relazioni, bellezza e femminile. Con Ketu in gioco, possiamo sentire prosciugamento emotivo, distacco nelle relazioni, oppure la riapertura di ferite legate all’abbandono. È importante riconoscere questi segnali senza spaventarsi: sono inviti a cercare relazioni basate su valori più profondi e spirituali.
Mercurio e le comunicazioni
Anche Mercurio sarà afflitto, essendo congiunto al Sole e oscurato dall’eclissi. Possibili effetti:
incomprensioni, manipolazioni, bugie
difficoltà di comunicazione con le istituzioni o con chi detiene il potere
senso di oppressione burocratica
Il rischio è sentirsi sovraccaricati e senza voce. Ma l’invito è trovare nuove modalità di comunicazione più autentiche, spirituali e creative.
Politica sempre più nera, portale verso l’alto
Vediamo un mondo che viene oscurato, ma allo stesso tempo un portale di energia che ci connette alla sorgente luminosa. L’eclissi rappresenta sempre la danza tra luce e ombra, sia fuori di noi che dentro di noi.
Papa-kartari e gestione della rabbia
Sole, Luna e Mercurio sono stretti in una pāpa-kartari yoga (forbice malefica) tra Marte e Ketu. Questo genera frustrazione repressa e rabbia. Si tratta di una combinazione chiamata anche Piśāca-yoga, che risveglia nell’inconscio collettivo un senso di incastro e di oppressione.
La conseguenza può essere un’ondata di rabbia collettiva, che nei prossimi mesi potrà sfociare in eventi visibili: tensioni sociali, proteste, conflitti.
Come gestire la rabbia
Se senti emergere una rabbia profonda e antica, ricorda che non appartiene soltanto a te: è l’eco dell’inconscio collettivo, appesantito negli anni da guerre, restrizioni, violenze, sfruttamento degli animali e da tutte le energie pesanti che hanno segnato la nostra epoca.
La chiave non è reprimerla, ma trasformarla: attraverso mantra, yoga, meditazione, il contatto con la natura e azioni ispirate al Dharma. Possono essere di grande aiuto i digiuni di Ekādaśī nei prossimi sei mesi, così come pratiche che coinvolgono il corpo — attività fisica, sport, lavoro manuale — che aiutano a scaricare le tensioni. E soprattutto, coltiva pazienza e costanza, che sono il vero balsamo per il cuore.
Rimedi per l’eclissi
Per proteggere e purificare la tua energia:
🟢 Doccia purificante subito prima e dopo l’eclissi
🟢 Digiuno: almeno 10 ore prima e durante l’eclissi (evitare cereali, droghe, alcool, cibi pesanti)
🟢 Mantra, meditazione, preghiera durante le ore dell’eclissi
🟢 Lettura di testi sacri, in particolare la Bhagavad Gītā
🟢 Donazioni e carità a un tempio o a chi ne ha bisogno
Durante l’eclissi l’energia “tamasica” (oscura) di Rāhu si intensifica. Questi rimedi servono ad innalzare la tua vibrazione personale.
✅ Digiuno
Il cibo trattiene l’influsso dell’eclissi. Meglio digiunare o almeno alleggerire l’alimentazione. Se non riesci a fare digiuno totale, evita cereali e cibi pesanti.
✅ Meditazione
Ricorda: quest’eclissi è incredibilmente spirituale. Le tue preghiere, i tuoi mantra e le tue intenzioni per l’evoluzione hanno una forza straordinaria.
Siamo in un mondo che ha bisogno urgente di anime evolute, consapevoli e luminose.
Conclusione
Ogni eclissi porta con sé un’ombra, ma anche la possibilità di un salto interiore. Se useremo questo tempo per purificare le nostre intenzioni e mantenere uno sguardo rivolto alla luce, scopriremo che le prove non sono ostacoli, ma trampolini. Dopo il buio, il sole torna sempre a splendere — e noi con lui, più forti, più chiari e più vicini alla nostra vera natura. 🌞