
In questi giorni di Pitṛ Pakṣa stiamo facendo insieme un viaggio particolare. Ogni giorno ci fermiamo per qualche minuto a guardare indietro, verso quella lunga successione di uomini e donne attraverso i quali la vita è arrivata fino a noi. Questa sera, però, vorrei fare qualcosa in più: alle 20:00 praticheremo per la prima volta insieme la nuova Meditazione per gli Antenati.
Ho costruito questa meditazione in modo molto preciso. Non sarà semplicemente un momento nel quale pensare genericamente ai nostri defunti, ma un vero viaggio attraverso sette livelli del nostro albero genealogico.
Partiremo da noi stessi, riconoscendo prima di tutto il corpo e la mente che abbiamo ricevuto in questa incarnazione, ma ricordando contemporaneamente che, nella visione dello Yoga, noi non siamo il corpo. Siamo anime spirituali che stanno attraversando per un certo tempo una determinata famiglia, una determinata genetica e una determinata storia.
Da qui cominceremo a risalire.
Prima la nostra generazione: fratelli, sorelle, cugini e tutte le persone appartenenti al nostro stesso livello familiare. Poi i nostri genitori e i loro fratelli e sorelle. Successivamente i quattro nonni, gli otto bisnonni, sedici antenati della generazione precedente, poi trentadue e infine sessantaquattro antenati diretti.
Man mano che torniamo indietro, i nomi cominciano a scomparire. Forse conosciamo bene i nostri nonni. Magari abbiamo qualche fotografia dei bisnonni. Ma andando ancora un po’ più indietro rimangono soltanto spazi vuoti.
Eppure quelle persone sono esistite.
Hanno avuto una vita, delle relazioni, delle paure, delle speranze. Hanno commesso errori e superato difficoltà. Alcuni hanno trasmesso ferite, altri benedizioni. Molto probabilmente entrambe le cose.
E senza ciascuno di loro noi non saremmo qui.
Durante la meditazione, quando incontreremo persone ancora in vita, porteremo verso di loro gratitudine e un pensiero di bene. Per coloro che hanno lasciato il corpo utilizzeremo invece Svadhā, la formula tradizionalmente collegata alle offerte rivolte ai Pitṛ:
Svadhā · Svadhā · Svadhā
Alla fine di ogni generazione reciteremo inoltre un Mahā Mantra, offrendo il beneficio della nostra pratica spirituale a tutta quella linea.
Non dobbiamo conoscere tutti i nomi. Non dobbiamo visualizzare perfettamente tutti i volti. E soprattutto non dobbiamo convincerci che tutto ciò che è accaduto nella nostra famiglia sia stato giusto.
Onorare gli antenati non significa idealizzarli.
Possiamo riconoscere che qualcuno ci ha ferito. Possiamo riconoscere che in una linea si sono ripetute situazioni difficili. Possiamo anche scegliere consapevolmente che qualcosa non debba più continuare attraverso di noi.
Allo stesso tempo possiamo riconoscere ciò che di buono abbiamo ricevuto: un talento, una capacità, la forza di ricominciare, una sensibilità particolare, una fede, una protezione o semplicemente quella lunghissima catena biologica attraverso la quale abbiamo ricevuto questo corpo.
Per questo la meditazione non sarà soltanto un lavoro di “liberazione”. Sarà anche un grande esercizio di gratitudine e consapevolezza.
Alla fine guarderemo simbolicamente tutto l’albero genealogico: noi, due genitori, quattro nonni, otto bisnonni, sedici, trentadue, sessantaquattro antenati e tutte le ramificazioni laterali delle loro famiglie.
Un albero enorme che converge, per un momento, proprio qui.
Dentro la nostra vita.
Questa sera alle 20:00
Questa sera, alle 20:00, vorrei fare questa meditazione insieme per la prima volta.
Se volete, preparate semplicemente un luogo tranquillo. Potete accendere una lampada o una candela, mettere davanti a voi qualche fiore oppure una fotografia della vostra famiglia. Ma non è indispensabile. La cosa più importante sarà concederci questo tempo.
Durante Pitṛ Pakṣa consiglio poi di ripetere la meditazione ogni giorno, oppure il più spesso possibile, fino alla Sarva Pitṛ Amāvasyā.
La meditazione rimarrà naturalmente disponibile anche dopo la diretta, così potrà essere utilizzata ogni volta che sentiremo il bisogno di tornare consapevolmente alle nostre radici.
👉 Questa sera alle 20:00 – Meditazione per gli Antenati · 7 Generazioni, Svadhā e Mahā Mantra
Ci vediamo questa sera.
Svadhā · Svadhā · Svadhā